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Come farsi trovare su Google Maps a Genova: la scheda Google Business spiegata bene

Per le ricerche locali il riquadro con la mappa vale più della prima pagina. Come si apre, si verifica e si cura una scheda Google Business a Genova, quali campi contano, come chiedere recensioni e gli errori che fanno sparire la scheda.

Cerca "pizzeria Marassi" o "commercialista Foce" dal telefono. Prima dei siti compare un riquadro con tre attività, una mappa e le stelle delle recensioni. È il Local Pack, e per un'attività di quartiere vale più di qualunque posizionamento organico: la maggior parte delle telefonate parte da lì. Ci si entra con la scheda Google Business (l'ex Google My Business), non con il sito. Il sito serve, ma dopo.

Come funziona il Local Pack

Google sceglie le tre attività da mostrare con tre criteri dichiarati: pertinenza (quanto la scheda corrisponde a ciò che si cerca), distanza (da chi cerca, o dal luogo scritto nella ricerca) e notorietà (recensioni, citazioni, link, quanto se ne parla online). Sulla distanza non puoi fare nulla; sugli altri due, tutto. A Genova la distanza pesa in modo particolare perché la città è lunga: per "dentista" cercato da Sestri Ponente, uno studio della Foce non compare quasi mai, per quanto bravo.

Aprire e verificare la scheda

Si crea gratis da business.google.com. Usa un account Google dell'attività (info@tuodominio o simile), non quello personale del titolare o, peggio, del nipote che "ci capisce": cambiano le persone, cambiano i telefoni, e la scheda resta in ostaggio. Google chiede poi una verifica: cartolina all'indirizzo, video della sede o del furgone con l'insegna, oppure telefono. Senza verifica la scheda non compare. A Genova le cartoline arrivano in 7–14 giorni; la verifica video di solito è approvata in 48 ore ed è la strada più rapida.

Se esiste già una scheda della tua attività (magari creata da Google in automatico o da un vecchio dipendente), non crearne una nuova: rivendica quella. Le schede duplicate sono uno dei motivi principali per cui un'attività non compare.

I campi che contano davvero

  • Nome. Quello vero, sull'insegna. "Pizzeria Da Gino", non "Pizzeria Da Gino Marassi Genova migliore pizza". Google sospende le schede con nomi gonfiati, e la sospensione si risolve in settimane.
  • Categoria principale. È il filtro più forte. "Pizzeria" e non "Ristorante" se il piatto principale è la pizza; "Studio dentistico" e non "Medico"; per noi "Web designer" e non "Agenzia pubblicitaria". Le categorie secondarie aiutano, ma la principale decide.
  • Indirizzo o area servita. Se ricevi clienti in sede, l'indirizzo completo. Se vai tu dai clienti (impiantisti, traslochi, assistenza a domicilio), imposta la scheda come attività di servizio, nascondi l'indirizzo e indica i comuni e i quartieri serviti.
  • Telefono e sito. Identici a quelli scritti sul sito e ovunque altrove, carattere per carattere. Questa coerenza si chiama NAP (nome, indirizzo, telefono) ed è uno dei segnali principali di affidabilità.
  • Orari. Compresi i festivi e le chiusure estive. Genova ad agosto svuota il centro: una scheda con la chiusura impostata correttamente non perde posizioni, una con orari sbagliati raccoglie recensioni negative del tipo "siamo arrivati ed era chiuso".
  • Descrizione. 750 caratteri per dire cosa fai, per chi e dove. Scritta in italiano, con i servizi principali e i quartieri, senza elenchi di parole chiave.
  • Servizi e prodotti. Compila la sezione servizi con nomi e, se possibile, prezzi. Google li usa per le ricerche specifiche ("sbiancamento dentale Genova").
  • Foto. Esterno (per riconoscere il locale arrivando), interno, prodotti o lavori, team. Almeno dieci, tue, scattate con luce decente. Le foto stock vengono riconosciute e non aiutano.

Recensioni: come chiederle senza imbarazzo

Le recensioni sono il fattore di notorietà più forte e l'unico che puoi alimentare ogni settimana. Google fornisce un link diretto "lascia una recensione": stampalo con un QR su un cartoncino alla cassa, mettilo nella firma delle email, mandalo con un messaggio WhatsApp dopo un lavoro finito bene. Chiedi nel momento in cui il cliente dice che è contento, non tre settimane dopo. Non offrire sconti in cambio: è vietato e Google lo rileva.

Rispondi a tutte le recensioni, positive e negative, entro pochi giorni, in italiano corretto e con calma. Le risposte non sono per chi ha scritto: sono per i clienti futuri che le leggono. Una risposta pacata a una recensione ingiusta vale più di dieci stelle.

Post, domande e risposte, messaggi

La scheda ha una sezione post (novità, offerte, eventi) che quasi nessuna attività genovese usa: un post al mese basta per segnalare a Google che la scheda è viva. La sezione "Domande e risposte" è pubblica: scrivi tu le prime domande (parcheggio, prenotazione, accessibilità) e rispondi. Attiva i messaggi solo se rispondi davvero entro qualche ora.

Gli errori che fanno sparire una scheda

  1. Schede duplicate, una vecchia e una nuova.
  2. Indirizzo di una casella postale o di un ufficio virtuale.
  3. Categoria sbagliata o troppo generica.
  4. Nome con parole chiave o città aggiunte.
  5. Foto scaricate da internet.
  6. Telefono diverso tra scheda, sito, Pagine Gialle e Facebook. È l'errore più comune a Genova: il numero del titolare sulla scheda, quello dell'ufficio sul sito, un vecchio numero su una directory del 2012.

Il sito e la scheda si aiutano a vicenda

La scheda porta nel riquadro; il sito conferma. Google legge il sito per capire cosa fai e dove: se il sito ha una pagina per ogni servizio e le stesse informazioni della scheda (indirizzo, telefono, orari, con i dati strutturati giusti), la scheda sale. Per questo nel nostro sito Medio la scheda è impostata e collegata come parte del lavoro, e con il servizio SEO la curiamo ogni mese: foto, post, recensioni, risposte.

Un piano di 30 giorni per una scheda che funziona

  1. Settimana 1. Rivendica o crea la scheda con l'account dell'attività. Avvia la verifica (video se possibile). Categoria principale corretta, telefono e sito identici a quelli sul sito.
  2. Settimana 2. Carica venti foto tue: esterno, interno, lavori, team. Scrivi la descrizione. Compila servizi con prezzi. Orari completi, comprese le chiusure.
  3. Settimana 3. Stampa il QR per le recensioni e chiedile ai dieci clienti più contenti degli ultimi mesi. Scrivi tre domande e risposte pubbliche.
  4. Settimana 4. Primo post (una novità o un'offerta). Rispondi a tutte le recensioni arrivate. Controlla su Google Maps da un telefono, cercando il tuo servizio con il quartiere, dove compari.

Casi tipici a Genova

Il ristorante con due schede. Una creata anni fa dal vecchio gestore con il vecchio telefono, una nuova. Google le vede come attività diverse e ne penalizza entrambe. Soluzione: rivendicare la vecchia, unire, tenere una sola scheda con la storia delle recensioni.

Lo studio professionale con tre professionisti. Ogni avvocato o medico può avere una scheda personale oltre a quella dello studio, con la stessa sede: aumenta la presenza nel riquadro per le ricerche con il nome e per le specializzazioni.

L'impresa con sede in un capannone a Bolzaneto e clienti in tutta la provincia. Scheda come attività di servizio con l'area servita elencata (Genova, Val Polcevera, Val Bisagno, Tigullio), indirizzo visibile se ricevi in sede.

Il negozio nel centro storico senza numero civico chiaro. Nei caruggi la posizione del pin è spesso sbagliata di cinquanta metri: spostalo a mano sulla mappa nel pannello della scheda, altrimenti il cliente si perde e scrive una recensione negativa.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per comparire nel riquadro?

Con scheda verificata, categoria corretta e una decina di recensioni, per ricerche di quartiere poco competitive anche due o tre settimane. Per "dentista Genova" in centro, mesi, e serve tutto il resto.

Lavoro da casa, posso avere una scheda?

Sì, come attività di servizio a domicilio con indirizzo nascosto. Non comparirai per ricerche "vicino a me" a chilometri da casa tua, ma sì nell'area servita.

Le recensioni negative si possono cancellare?

Solo se violano le regole di Google (spam, contenuti offensivi, conflitto di interessi). Le opinioni negative legittime restano: si rispondono.

Se hai già una scheda e non compare, scrivici il nome dell'attività: la diagnosi è gratuita e in genere il problema è uno dei sei elencati sopra.

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