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Sito lento, bloccato o violato? I 7 problemi più comuni dei siti WordPress a Genova e come si risolvono

Schermata bianca dopo un aggiornamento, sito lentissimo, avviso rosso di Google, agenzia sparita con le password, modulo che non invia, versione mobile rotta: i casi che vediamo ogni settimana a Genova, cosa li causa, quanto costa sistemarli e come prevenirli.

Una buona parte delle richieste che riceviamo non è "fatemi un sito" ma "il sito non funziona più", "non riesco a entrare", "Google dice che è pericoloso". Quasi sempre è un WordPress fatto qualche anno fa, consegnato e lasciato fermo: nessun aggiornamento, nessun backup, nessuno che lo guardi. Questi sono i sette casi che vediamo più spesso a Genova, con la causa, il rimedio e il costo indicativo.

1. Schermata bianca o errore dopo un aggiornamento

Causa. Un plugin o un tema non più compatibile con la nuova versione di WordPress o di PHP dell'hosting. Spesso l'hosting aggiorna PHP di sua iniziativa e il sito, fermo da anni, si rompe da solo.

Rimedio. Si entra sul server (FTP o pannello), si disattiva il plugin colpevole, si sostituisce con uno aggiornato o si adatta il tema. Un'ora, due nei casi peggiori.

Prevenzione. Aggiornare ogni mese, con un backup prima e un controllo dopo. È il cuore di un canone di assistenza.

2. Il sito è lentissimo

Causa. Foto da 5 MB caricate direttamente dal telefono, dieci plugin inutili, nessuna cache, hosting da 20 € l'anno condiviso con mille altri siti. A volte tutte e quattro insieme.

Rimedio. Compressione e ridimensionamento delle immagini, pulizia dei plugin, cache, e se serve un hosting decente. Il sito passa da otto secondi a due. Costo: due o tre ore di lavoro, più l'eventuale hosting.

Perché conta. Google penalizza i siti lenti nelle ricerche da mobile, e il cliente con il 4G nei caruggi chiude dopo tre secondi.

3. Avviso rosso di Google o email di spam dal tuo dominio

Causa. Il sito è stato violato, di solito attraverso un plugin vecchio o una password debole. Vengono inseriti file che mandano spam, reindirizzano i visitatori o ospitano pagine di phishing. Google lo rileva e mette l'avviso "sito ingannevole".

Rimedio. Pulizia file per file (o ripristino da un backup pulito, se esiste), cambio di tutte le password, aggiornamento di tutto, richiesta di revisione a Google. Da due a cinque ore. Se non c'è un backup, a volte conviene rifare il sito.

Prevenzione. Aggiornamenti, backup giornaliero, protezione da malware. Un sito violato costa più di tre anni di canone.

4. L'agenzia di prima non risponde più

Causa. Succede più spesso di quanto si pensi: l'agenzia chiude, il freelance cambia lavoro, il nipote va a studiare fuori. Dominio, hosting e accessi sono intestati a loro.

Rimedio. Il dominio .it si recupera con la procedura di trasferimento del Registro (serve dimostrare di essere il titolare dell'attività); l'hosting facendo una copia del sito se si ha almeno un accesso, altrimenti ricostruendo dai contenuti online. Ci vogliono alcuni giorni e un po' di pazienza, non un avvocato.

Prevenzione. Dominio e hosting intestati a te, sempre. Noi lo facciamo per regola e ti consegniamo tutti gli accessi.

5. Il modulo contatti non invia le email

Causa. Quasi mai è il modulo: è il server che manda email senza autenticazione (SPF, DKIM) e Gmail, Libero e gli altri le scartano come spam. Il cliente compila, il sito dice "inviato", e la richiesta non arriva a nessuno.

Rimedio. Configurare l'invio tramite un servizio SMTP autenticato e i record DNS corretti. Un'ora. Chissà quante richieste hai perso finora.

6. Da telefono si vede male

Causa. Tema di dieci anni fa, non responsive, o modifiche fatte a mano che hanno rotto la versione mobile.

Rimedio. Se il sito è piccolo conviene rifarlo (da 499 €) piuttosto che rattoppare: costa meno e risolve anche gli altri sei problemi.

7. "Non riesco a modificare una riga"

Causa. Page builder pesanti, temi bloccati, o semplicemente nessuno ti ha mai spiegato come si fa.

Rimedio. Un'ora di formazione con schermo condiviso risolve nella maggior parte dei casi; altrimenti ci pensiamo noi con le ore di modifica incluse nel canone.

Quanto costa l'assistenza

A chiamata, 60 € l'ora con preventivo in ore prima di iniziare. Con il canone da 39 €/mese: aggiornamenti mensili, backup giornaliero, monitoraggio (se il sito va giù ce ne accorgiamo noi), protezione e un'ora di modifiche. Con il Plus da 89 €, tre ore e intervento entro un giorno. Tutto senza vincoli di durata: i dettagli nella pagina assistenza.

Come capire da solo se il sito ha un problema

  • Aprilo dal telefono con il 4G, non dal wifi dell'ufficio: se ci mette più di tre secondi, è lento.
  • Cerca su Google "site:tuodominio.it": se compaiono pagine che non hai mai scritto (farmaci, scommesse, in altre lingue), è violato.
  • Compila il tuo modulo contatti e vedi se l'email arriva, anche nello spam.
  • Entra nel pannello WordPress: se ci sono avvisi di aggiornamento in rosso da mesi, nessuno lo cura.
  • Controlla chi è intestatario del dominio su un servizio whois: se non sei tu, sistemalo ora.

Cosa comprende un canone di assistenza serio

Non tutti i canoni sono uguali. Uno serio comprende: aggiornamenti mensili di WordPress, tema e plugin con backup prima; backup giornaliero conservato almeno trenta giorni fuori dal server; monitoraggio dell'uptime con avviso automatico; scansione antimalware e ripristino incluso se il sito viene violato; certificato https rinnovato; ore di modifica incluse; un referente che risponde. Uno che comprende solo "aggiornamenti quando serve" non è un canone, è un'intenzione.

Tre casi recenti

Ristorante in centro, sito bloccato da tre settimane. Aggiornamento automatico di PHP sull'hosting, tema del 2016 incompatibile. Risolto in due ore con un tema figlio aggiornato; il ristorante aveva perso tre settimane di prenotazioni dal sito senza saperlo.

Studio professionale, email dal dominio finite in blacklist. Sito violato che spediva spam da mesi. Pulizia, cambio password, record SPF e DKIM, richiesta di rimozione dalle blacklist. Quattro ore, e due settimane perché le email tornassero a essere consegnate.

Negozio in Val Polcevera, agenzia sparita. Dominio scaduto e finito nel parcheggio di un registrar, sito irraggiungibile. Recupero del dominio con la procedura del Registro .it, ricostruzione del sito dai contenuti salvati nella Wayback Machine, tutto reintestato al titolare. Dieci giorni.

Passare a un hosting migliore senza fermare il sito

Molti problemi di lentezza e sicurezza nascono da hosting scelti anni fa per il prezzo. Il trasferimento si fa senza interruzione: copia del sito e del database sul nuovo server, prova su un indirizzo temporaneo, poi cambio dei DNS con un'ora di sovrapposizione. Le email vanno spostate con attenzione (caselle, password, configurazioni dei telefoni) ed è la parte che di solito crea più fastidi: va pianificata di sera o nel weekend. Costo: due o tre ore di lavoro, più il nuovo hosting. Un hosting in Italia con https, backup e PHP aggiornato costa 59 €/anno ed è la base perché tutto il resto funzioni.

Prevenire costa meno che riparare: i numeri

Un canone da 39 €/mese sono 468 € l'anno. Un sito violato costa in media 300–500 € di pulizia, più le settimane di clienti persi e le email finite in spam. Un sito bloccato per un tema incompatibile costa 120–240 € di intervento, più i giorni offline. Un dominio scaduto e perso, se un concorrente o un parcheggiatore lo prende, costa molto di più e a volte non si recupera. In quasi tutti i casi che vediamo a Genova, il canone sarebbe costato meno dell'intervento d'urgenza, senza contare il tempo del titolare.

Domande frequenti

Intervenite anche su siti fatti da altri?

Sì, è la maggior parte del lavoro di assistenza. WordPress soprattutto, ma anche Joomla, Prestashop e siti in HTML.

Come faccio a sapere se il mio sito è aggiornato?

Se non lo sai, non lo è. Mandaci l'indirizzo: la diagnosi è gratuita.

Il backup lo fa già l'hosting?

Alcuni sì, spesso settimanale e conservato pochi giorni. Non basta: serve un backup giornaliero, conservato almeno un mese, fuori dal server del sito.

Mandaci l'indirizzo del sito e cosa non va: ti diciamo cosa ha e quanto costa sistemarlo, prima di iniziare.

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